La Madre Fondatrice - Hanno detto di lei...

Benché sia trascorso più di un secolo dalla fondazione della nostra Congregazione, molto si può sapere della nostra Fondatrice; in questo ci aiutano le numerose Memorie delle Religiose che avevano conosciuto Madre Raffaella nonché alcune testimonianze di Persone in grado di fornire attendibili notizie.

Bisogna dire che le Memorie sono scritte su poveri quaderni scolastici, spesso è incerta la grafia, talvolta sono numerosi gli errori, ma tutto questo testimonia la spontaneità e la veridicità di quelle parole, spesso scritte dopo un giorno o una notte trascorsi a curare i malati, rinunciando così ad un attimo di meritato riposo pur di ricordare l’amatissima Madre che sapeva anche essere mamma. Ecco quindi, preceduti dal nome di chi ha scritto, brevi stralci di alcune di queste testimonianze:

Suor M. Celestina Pani

“Era di aspetto maestoso e soave, gentile nei modi e sempre con un dolce sorriso per tutti”

Suor M. Assunta Rumassa

“...mi ha fatto l’impressione di una santa con quei belli modi che aveva di fare; quando passeggiava per queste sale sembrava passasse un angelo...”

Suor M. Chiara Magri

“...una Suora dall’aspetto buono, dolce e maestoso in un tempo...”

Suor M. Alessandrina Algeri

“Appena la vidi mi fece buona impressione di un’anima veramente santa e piena di amor di Dio che anche il suo esterno dava a vedere quel che possedeva: la vera vita interiore di Nostro Signore Gesù Cristo”

Signora Liliana Ferrari

“...ricordo che, nonostante la severità dell’Abito, la Madre dimostrava, aveva, una dolcezza infinita, una signorilità del tratto che mi furono di conforto e che ancora oggi ricordo con una sensazione di rispetto ed affetto che porto nel cuore e nella memoria...”

Suor M. Immacolata Camarda

“...amava tanto i poverelli di Gesù Cristo, soccorreva tutti e tutti l’amavano; con quanti ho parlato tutti la conoscevano e tutti la stimavano per santa e per noi era una gloria trovarci vicino ad una Madre tanto buona. Io restavo ammirata della Sua grande umiltà; poi la Sua Fede era infinita; era tanta la Sua confidenza in Dio che non s’affliggeva mai del domani, diceva “Iddio è tanto buono, tanto grande, tanto misericordioso, che non ci abbandona giammai...”

Signora Caterina Vilma Villa

“Mia mamma e mia nonna mi raccontavano anche che Madre Raffaella e le sue Consorelle vivevano nella “miseria più nera” e che, nonostante questo, riuscivano a portare aiuto a tutti i bisognosi che a loro si rivolgevano. Bisogna dire che Marassi allora non era il quartiere che è adesso: poche case, nessuna farmacia, nessun ambulatorio, tanta miseria e, spesso, tanta ignoranza.
Un malattia, anche la più banale, poteva diventare un grave problema e allora il rimedio era: “Andiamo dalle Suore dello stradone di Marassi […]. Grande premura Madre Raffaella poneva affinché si costituissero o si ricostruissero le famiglie: spesso trovava persone che convivevano solo perché non potevano sposarsi, essendo nell’indigenza, trovava allora l’abito da sposa, convinceva e rassicurava e le famiglie si formavano“

Signora Maria Luisa Benvenuto

“Mia nonna mi ha sempre raccontato che Madre Raffaella, per loro la “Madre”, aveva due soli scopi la Fede, che curava di portare anche al giaciglio dei malati e dei bisognosi, e la Carità, fino a farsi umile strumento di cura, di assistenza, al punto di lavare gli ammalati stessi. Sempre mia nonna, mi parlava che “la Madre” girava, anche nottetempo, per tutte le crose, le salite per portare aiuto, cure soccorso; questo con ogni tempo: nulla la fermava quando si trattava di curare ed aiutare. Si dimenticava anche di se stessa, talvolta non mangiava neppure...”

Suor Maria Francesca Piano

“...di suo non aveva più niente”: tutto aveva donato ai poveri, perché [diceva] Gesù è nascosto sotto i cenci dei più bisognosi poverelli...”

Suor M. Agnese Ferrero

“Era molto generosa nel fare il bene ai poveri. A parecchie famiglie mandava tutto il necessario per mangiare e dava persino la sua roba personale, tanto che, quando è morta, per vestirla hanno dovuto metterle la roba dell’una e dell’altra che Lei, per fare il bene, si privava di tutto”

Suor Maria Veronica Cossu

“...chi confidava con questa santa Madre si pacificava subito, aveva il dono della pacificazione”

Signora Claudia Benvenuto ved. Sanguineti

“....fu un’anima eletta che ebbe il culto di Dio sopra ogni cosa”

Signora Maria Cristina Dellepiane (sorella del Venerabile Pio Dellepiane O.M.)

“Ricordo bene la Madre Fondatrice, ne ricordo l’aspetto ed i modi, che incutevano rispetto e fiducia; ricordo anche che noi bambini provavamo un affettuoso rispetto per Lei: per noi era 'la Santa'”